Il filo creativo di Flavia non si ferma mai: tutto merito della presidente Flavia Capelletti, un vulcano di idee sempre attivo. La Onlus vailatese, nata nella primavera del 2009 e presente in tutta Italia è impegnata nella solidarietà all' interno dei confini italiani ma anche all' estero. In particolare l' associazione è presente in Africa con interventi di soccorso davvero encomiabili: "Dal 2006 collaboriamo con Leonardo Augelli, volontario di Paullo che, due volte l' anno, si ferma un mese in Senegal" spiega la fondatrice del Filo che fa della propria disabilità uno straordinario punto di forza. Dice poi: "Leonardo consegna i nostri sussidi – farmaci, attrezzi da lavoro, materiale per la scuola, cibo a lunga conservazione, vestiti, giocattoli, elettrodomestici, sanitari – di persona, ma si occupa anche delle tante spedizioni, via container su nave, durante il resto dell' anno". Risale giusto a qualche giorno fa l' ultimo invio: le casse contenevano persino misuratori di glicemia. Il progetto cui sta lavorando il filo è la ristrutturazione di una casa, la seconda di cui si occupa la Onlus, nel quartiere Grand Medina di Dakar. Attualmente vi abitano oltre 15 bambini orfani e un intervento urgente è necessario, poiché il soffitto è crollato durante la stagione delle piogge: l' area è soggetta ad alluvioni e l' acqua arriva a 40 cm. "Tra le iniziative che abbiamo già intrapreso per racimolare il denaro necessario – racconta la presidente – c' è la realizzazione di calendari con le foto scattate da Leonardo ai piccoli che aiutiamo e di lavori di découpage. Le proposte stanno ottenendo ottimi risultati: sono pensieri carini da regalare a Natale: continueremo a venderli per tutto il mese di Dicembre, nei mercatini di Santa Lucia e natalizi della zona ma anche online, sul sito www.ilfilocreativodiflavia.com, sulla nostra pagina di face book e per telefono (al numero 347.7412541, ndr)" Aggiunge Augelli: "Non ci servono grandi somme: con 5.000 euro i muri si abbattono e si riedificano in cemento armato. Se saranno acquistati 1500 calendari, che costano 5 euro riusciremo a fare qualcosa di importante". Il 14 Gennaio Augelli si recherà sul posto per effettuare un sopralluogo e documenterà con video e immagini la situazione e consegnerà a Flavia il preventivo. Parallelamente, l' associazione si sta dedicando ad altri progetti: "A chi mi domanda perché non soccorriamo le persone vicine invece di quelle lontane, rispondo che sosteniamo il progetto orma a Torlino Vimercati rivolto ai ragazzi autistici, acquistiamo medicinali e ciò che può essere utile a coloro che ne hanno necessità, organizziamo corsi e feste dove i disabili partecipano gratuitamente. La cosa che mi fa continuare su questa strada è che i disabili che mi danno una mano non hanno mai posto il problema. Forse perché per certe questioni sono più abili di chi si ritiene tale. In realtà ritengo che, per una persona con delle sofferenze, di natura fisica, mentale o spirituale, assistere i meno fortunati dia gioia, gratificazione e faccia sentire utili e realizzati". Il filo Creativo di Flavia ha sede in via G. Pascoli, 6; per informazioni è possibile contattare l' indirizzo e-mail: info@ilfilocreativodiflavia.org.
Il filo creativo di Flavia Onlus esiste da un anno e tra le tanti attività in cui si impegna c'è anche la solidarietà all' estero. Racconta la fondatrice Flavia Capelletti, una ragazza disabile che, con grande dedizione e determinazione, assiste le persone in difficoltà vicine e lontane. "Prima cha la Onlus nascesse, con l' aiuto di amici e della Croce Rossa, avevo comprato un trattore per L' Etiopia, ero riuscita a far operare una bambina in Brasile e ad acquistare medicinali per un ragazzo croato leucemico; poi, dal 2006, l' impegno è diventato costante e ingente grazie ad un progetto nato in collaborazione con Leonardo Augelli, volontario di Paullo che, due volte l' anno, trascorre un mese in Senegal". Tramite Augelli l' associazione – che è presente in tutta Italia – consegna i sussidi, mentre il resto dell' anno spedisce in Africa via nave container con farmaci, cibo a lunga conservazione, attrezzi da lavoro, materiale per la scuola, vestiti, giocattoli. "Leo partirà a Maggio e porterà con sé anche i nostri soccorsi, ma il nostro sostegno arriva ogni mese: si tratta di casse che misurano 3 metri per 2 e profonde 3 metri. Di recente siamo riusciti a inviare anche le piastrelle per la casa che abbiamo edificato a Dakar in cui vivono 30 persone, alle quali se ne aggiungono di continuo di tutte le età e anche i bambini orfani che non sanno dove alloggiare si rivolgono alla struttura", spiega Capelletti. Tra loro c'è il piccolo Paul, che soffre della sindrome di Down ed è diabetico: era in coma e il filo gli ha salvato la vita attraverso medicinali e misuratori di glicemia. La casa era poco più di una capanna: è stata abbattuta, eretta in cemento, con bagno cucina e acqua corrente. Per realizzarla, l' associazione vailatese ha venduto calendari con le foto dei bimbi, ventagli, collane, oggetti in legno batik, opere delle donne senegalesi. Oggi le mamme abitano nell' alloggio curano tutti i bambini che si affacciano alla porta. "La nostra è l' unica abitazione della zona che resiste alla stagione delle piogge ed è predisposta per avere un piano superiore: appena riusciremo a raccogliere gli 8mila euro necessari, ci metteremo in moto per costruirlo" dice la presidente, che aggiunge "Ora Paul sta bene, va a scuola e gioca con gli altri bambini come è giusto che sia. Nonostante una situazione difficile, i disabili sono perfettamente integrati, non come in Italia: gli africani pensano che la diversità sia volere di Dio e vada accettata. Là non c' è bisogno di abbattere barriere né architettoniche né mentali perché, semplicemente, quando non riesci a fare qualcosa, ti viene in soccorso il prossimo. Il nostro Paese ha molto da imparare e vorrei che la mia Onlus adottasse lo stesso spirito anche qui: il disabile più grave deve essere aiutato da quello meno grave". La notizia dell' impegno in Africa de Il filo creativo di Flavia Onlus in questi anni si è sparsa parecchio e la comunità regala spesso merce di ogni genere, dalle macchine per cucire alle attrezzature, dai cellulari ai Pc, che permettono al villaggio di comunicare più velocemente con la città, in caso di bisogno. "Da poco – conclude Capelletti – è arrivato un altro bimbo come Paul e siccome ci hanno donato dieci misuratori di glicemia, li abbiamo dati ad altri bimbi che hanno genitori indigenti".